Ai Due Laghi, Agriturismo a Ferrara, alloggio Ferrara, camere Ferrara, sala per convegni, agriturismi ferrara, agricampeggio, sala polivalente, Stele Romane

Cosa vedere

Itinerari e luoghi d'interesse per le vostre escursioni in provincia di Ferrara

» Castello del Verginese e Chiesa di S. Vito
L’Agriturismo Ai Due Laghi Del Verginese, sorge a ridosso di una tipica delizia Estense: Il Verginese. Oltre al Castello del Verginese, molteplici sono i siti da visitare nelle vicinanze, fra i quali la chiesa romanica di S. Vito e la delizia Estense del Belriguardo con il museo archeologico.
Il Castello del Verginese La chiesa di San Vito- S.Vito (FE)
Il Castello del Verginese La chiesa di San Vito - S.Vito (FE)


All’interno della proprietà di S. Caterina, nel 2002, è stata ritrovata una
piccola necropoli pedriale di epoca romana imperiale (40-80 d.C.)
che ha restituito 5 stele della Famiglia “FADIENA”con le relative sepolture, di notevole ricchezza e bellezza.

Questa famiglia di ricchi possidenti, beneficiava della vicinanza
del fiume, per commerciare i propri prodotti con il resto dell’Impero.
Dove scorreva un tempo il fiume, oggi si trovano i due laghi nelle adiacenze dei quali sorge l’Agriturismo.
 
Altre foto delle Stele Romane:
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Oasi di Bando
Castello estense Ferrara

L’Oasi di protezione della fauna “Anse Vallive di Porto” è situata nei Comuni di Portomaggiore e Argenta e ha un’estensione di 608 ettari. Viene chiamata anche “Bacino di Bando” o “Anse di Bando”, grazie ad un complesso di specchi d’acqua di circa 55 ettari che la caratterizzano. I bacini sono stati impiegati fino al 1983 dall’Eridania per lo scarico e la decantazione delle acque reflue dal processo produttivo dello Zuccherificio di Bando, distante qualche chilometro.

Nel 1971 fu istituita un’oasi di protezione della fauna per la notevole quantità di uccelli che frequentava la zona nei mesi in cui questa non veniva utilizzata a scopo industriale. Dopo la dismissione dell’impianto, l’area ha acquisito un notevole rilievo ambientale e faunistico con importanti presenze di uccelli e pesci. Per evitare la conversione dei bacini in terreni agricoli l’Amministrazione Provinciale di Ferrara ha affittato l’area nel 1985 e nel 1989 l’ha acquistata. Nell’ambito della nostra provincia questi bacini rivestono grande importanza per gli uccelli che li popolano e per la conservazione delle specie ittiche autoctone.


Ferrara, città patrimonio dell'UNESCO.
Castello estense Ferrara

Dal 1995 il Centro storico di Ferrara è stato inserito dall'UNESCO nella lista del patrimonio mondiale dell'Umanità quale mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto. I canoni della pianificazione urbana che vi sono espressi ebbero una profonda influenza per lo sviluppo dell'urbanistica nei secoli seguenti.

Dal 1999, il riconoscimento è stato esteso al Delta del Po e all'itinerario delle antiche "delizie" estensi. Il territorio è stato così complessivamente individuato con la denominazione di Ferrara, città del Rinascimento e il suo
Delta del Po.

Adagiata nel mezzo della Pianura Padana, Ferrara si presenta con l’atmosfera intatta del suo passato, armoniosamente sposata con quella del suo vivace presente.

L’immagine più famosa è certamente quella del suo grande Rinascimento, l’epoca dello splendore della corte Estense, che ha lasciato ovunque segni incancellabili: nel colossale progetto dell’Addizione Erculea, negli imponenti cicli pittorici del Quattrocento e Cinquecento e nel Giudizio Universale del Bastianino.
Palazzo dei diamanti Ferrara
Dal Castello partono poi le ampie strade dell'Addizione Erculea, di quell'ampliamento voluto dal duca Ercole che fece di Ferrara "la prima città moderna d'Europa" nel Rinascimento e che le è valso il riconoscimento, insieme al suo Delta del Po, dall’UNESCO di Patrimonio dell'Umanità.
Altri :Palazzo Massari con l’esposizione permanente del Boldini, Palazzo dei Diamanti con la Pinacoteca adibita a mostra permanente di importanti rassegne artistiche, Piazza Ariostea che annualmente accoglie il Palio più antico del mondo, Le Mura, antica cinta fortificata che conserva intatto il proprio splendore

» Comacchio, la "piccola Venezia"
A 30 km da Ferrara, verso il mare, troviamo Comacchio, la cosiddetta "piccola Venezia" che è il centro storico più originale ed affascinante del Delta del Po.
Erede dell'antica Spina, a lungo contesa da ferraresi e ravennati, da Papi e Imperatori, ha origini antichissime: sorse infatti agli albori del Medioevo su tredici isolotti e fondò esclusivamente sull’acqua il proprio sviluppo urbano ed economico.
Pesca, vallicoltura, produzione del sale furono la fonte della sua floridezza e anche dei suoi rovesci, a causa dei conflitti che la opposero a Venezia. Oggi rimane una città dalle caratteristiche architettoniche intatte ed uniche, abitata da gente fiera delle proprie origini e dall'identità forte, una città di canali, di palazzi e di ponti monumentali.Comacchio è una suggestiva città lagunare risalente all’epoca tardo-romana, costruita su 13 isolette al centro di estesi specchi vallivi. Coamcchio-tipica casa
L’attuale centro storico conserva notevoli testimonianze del passato: bellissime chiese e monumenti sospesi tra ponti che sovrastano i canali, primo fra tutti il seicentesco Trepponti, antica porta d’ingresso alla città.

Da non perdere il Museo del Carico della Nave Romana, che espone i reperti ritrovati a bordo di un’imbarcazione commerciale risalente al I secolo a.C.
Comacchio, canale che la attraversa
Comacchio-Trepponti "Trepponti" è Il monumentale ponte e la porta della città, voluto dal Cardinale Pallotta nella prima metà del XVII secolo su disegno dell' architetto Luca Danese.
Il Trepponti è formato da cinque scalinate ad arco, scendendo dalla scalinata centrale si accede alla piazzetta dove si svolge tutte le mattine il mercato del pesce all' interno della caratteristica pescheria, anch' essa del XVII secolo.
Lungo il canale sono attraccate le tipiche barche di valle (batane), sulle quali è possibile salire per visitare la città da un punto di vista più suggestivo.

» Il Delta del Po
A pochi chilometri dalla città si trovano le Valli di Comacchio, 11.000 ht di area salmastra circondata da argini e dossi ricchi di fauna e flora tipica degli ambienti lagunari. Punti particolarmente suggestivi sono la penisola di Boscoforte e le Saline, dove è possibile ammirare una folta colonia di fenicotteri.
Valli del Parco del Delta del Po IL parco Regionale del Delta del Po è il più esteso fra i parchi regionali e occupa un’ importantissima porzione di territorio dell’Emilia Romagna. Il territorio del parco si articola in sei diverse stazioni, ognuna delle quali caratterizzata da specifiche emergenze naturalistiche, paesaggistiche e storico-culturali.
Il visitatore ha la possibilità di esplorare il parco attraverso svariati itinerari d’unica bellezza, percorribili in auto, in bicicletta o a piedi.
Con il traghetto si possono fare bellissime escursioni in barca. Si può ad esempio, raggiungere il faro di Gorino e magari pranzare nel caratteristico ristorantino. Da qui l'"attrazione" più vicina si trova alla vicina Goro, dove esiste uno dei maggiori allevamenti dell'Adriatico di molluschi e ostriche.
Durante le escursioni nel Parco del Delta, possiamo ammirare una flora e una fauna infinitamente variegate, secondo le diverse tipologie ambientali di cui il Parco è ricchissimo. La lavanda marina, il baccherone, la canna, la rarissima ninfea bianca e la genziana acquatica, sono solo alcune delle numerose specie di piante che popolano questi luoghi meravigliosi.
Valli con palafitte pesca anguilla
Sulla terra ferma incontriamo il trabuso nostrano e quello americano, il merlo acquatico e l'avocetta monachina, che nidificano tra la vegetazione alta, il canneto è preferito dal martin pescatore, dalla gazzettina canterina e dalla cannoila.

» Mesola e il Castello

Castello della Mesola

Il Castello Estense della Mesola fu costruito nel secondo Cinquecento per volere dell'ultimo duca di Ferrara, Alfonso II, in onore della terza moglie, Margherita Gonzaga. Ultima delle "delizie" estensi, si distingue per il suo aspetto austero e allo stesso tempo elegante. Al centro di una immensa tenuta di caccia, il Castello era circondato da una cinta muraria lunga 12 km, di cui però non rimane nulla. Sono rimaste invece le strutture di servizio poste a semicerchio intorno al Castello, trasformate oggi in negozi e ristoranti.
Il Castello ospita al suo interno il Centro di Educazione Ambientale, la Biblioteca ed è sede di mostre temporanee.

» I sette lidi di Comacchio, sul mare Adriatico

Costituiti, oggi, da viali ampi ed una concentrazione di negozi e ristoranti in prossimità della spiaggia, i Lidi ferraresi sono una località turistica ricca di divertimenti e svago.
Il turismo dei lidi ferraresi, composti dai 7 lidi di Comacchio, offre spiagge lunghissime e mare pulito per le vacanze adatte a tutti, dalle famiglie ai giovanissimi che qui trovano possibilità di sport e divertimento in compagnia.

Spiaggia lidi ferraresi
Mare Lidi Ferraresi Ai lidi si può prendere il sole, passeggiare, mentre i bambini giocano e fanno il bagno in sicurezza.
Anche qui, come negli altri lidi, possibilita' di praticare sport e di fare escursioni in valli e oasi.

» Pomposa e la sua Abbazia Medievale
L'abbazia di Pomposa è un complesso di edifici costituenti uno dei più insigni monasteri benedettini del Medioevo:

la Basilica, il Refettorio, la Sala Capitolare e la Corte costituiscono il cuore dell'abbazia. A questi si è aggiunto, in epoca successiva, il maestoso campanile.

I Benedettini fondarono l'abbazia nel VII secolo d.c. Attorno all'anno mille l'abbazia godeva di grande prestigio nella regione ed il ruolo di abate era tenuto in grande considerazione. I Benedettini vi rimasero fino all'inizio del XVI secolo, quando tutta la famiglia monastica si trasferì a Ferrara. Diventò proprietà privata e quindi azienda agricola, finchè un secolo fa fu trasformata dallo Stato in monumento nazionale.

Abbazia di Pomposa
Il complesso fu visitato durante i secoli da vari personaggi illustri, fra i quali il Barbarossa e Dante Alighieri. L'architettura è un'incrocio fra lo stile romanico e quello bizantino e nelle opere d'arte si possono riconoscere elementi sia della scuola ferrarese sia di quella bolognese.